Gruppo Ormeggiatori del Porto di Trieste

Ormeggio, Disormeggio e Movimento

Servizi

Ormeggio, Disormeggio e Movimento

Per servizio di ormeggio s’intendono le operazioni di ormeggio, disormeggio, movimento e assistenza in genere delle navi in ambito portuale e nella rada, anche attraverso integrazione verticale con gli altri servizi tecnico-nautici esistenti, per soddisfare il generale interesse della sicurezza portuale e della navigazione, per la tutela delle infrastrutture portuali, delle persone e dell’ambiente.

Ormeggio

L’ormeggio consiste nelle prestazioni necessarie ad assicurare l’attracco della nave. L’operazione ha inizio quando gli Ormeggiatori, in mare e/o a terra, iniziano materialmente ad effettuarla e termina quando la nave è definitivamente ormeggiata in sicurezza, secondo le indicazioni del Comando di bordo.

Disormeggio

L’operazione di disormeggio consiste nell’insieme di prestazioni necessarie a liberare la nave dagli ormeggi. L’operazione ha inizio dal momento in cui gli Ormeggiatori, in mare e/o a terra, iniziano materialmente ad effettuarla e termina quando la nave è completamente disimpegnata.

Modalità Operative

Il porto, luogo dove si svolgono le suddette operazioni, costituisce un’area tipica predisposta all’approdo e alla sosta delle navi, interfaccia naturale fra i vari modi di trasporto, composto da aree multifunzionali, centro di traslazioni di merci e d’imbarco/sbarco dei passeggeri. È anche il luogo di accoglienza e rifugio delle navi che in esso devono trovare appropriati servizi capaci di garantire sicurezza e rapidità d’assistenza.

Condizioni di Sicurezza

La navigazione al suo interno si deve svolgere in condizioni di massima attenzione perché il porto è in generale caratterizzato da ristretti spazi e vincoli ben precisi – profili e linee di sponda, pescaggi, limitatezza delle aree disponibili, concentrazione di molte navi, la rilevanza delle attrezzature istallate, frequenza, contiguità, contemporaneità di movimenti di varie unità in transito.

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Codice della Navigazione

Sono anche queste le ragioni per le quali “la nave” si avvale, nella fase di approdo – cioè il fissaggio ad idonei punti, attraverso l’utilizzo di cavi tesi fra la nave e le bitte di accosto, o su boe di ormeggio ancorate al fondo marino o ad altri punti di attracco – del servizio di Ormeggio disciplinato dall’Autorità Marittima alla quale il Codice della Navigazione affida la determinazione di tutti i lineamenti essenziali in cui si articola l’operatività del traffico portuale e quindi il puntuale controllo in materia di polizia e sicurezza portuale.

Prestazione Tecnica Nautica

Il servizio di ormeggio, inteso come prestazione tecnico-nautica che si esplicita quale strumento ausiliario alla navigazione, compresa ogni sorta d’emergenza sotto qualsiasi forma essa si presenti, consiste quindi, nella materiale unione della nave alla terra attraverso il recupero e la connessione dei cavi di ormeggio che avviene, in molti casi, con il supporto di una o più imbarcazioni, opportunamente attrezzate e adattate, per caratteristiche costruttive e capacità di governo, al servizio di cui trattasi.

Movimento Navi

Operazioni analoghe, ma chiaramente in ordine inverso, sono svolte durante i movimenti delle navi da una banchina all’altra all’interno del porto o alla partenza. La natura di tali attività si svolge sia a bordo dei mezzi nautici che in banchina ed è vincolata ai fondamentali elementi della tradizione marinara. Nella tradizione marinara residuano gli atavici retaggi di una certa prevalenza del lavoro manuale costituito da procedure non codificate, determinate dalla lenta accumulazione di esperienze e di scelte che richiedono la conoscenza delle buone e sempre valide “regole marinaresche”.

Le operazioni degli Ormeggiatori

Le funzioni svolte dagli ormeggiatori hanno, quindi, natura assai composita, dal loro corretto espletamento deriva un significativo contributo alla sicurezza della navigazione in ambito portuale e negli specchi acquei ad esso adiacenti, anche con interventi spesso richiesti in situazioni di dichiarata e sopravvenuta pericolosità. Le citate operazioni, in particolare di ormeggio, richiedono la contemporanea presenza di personale sia a bordo dell’unità nautica che in banchina nel punto di attracco.